Partenope da Sirena a Regina
Il mito musicale di Napoli.

di: Dinko Fabris

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Partenopene 1699 fu il primo melodramma dedicato al mito di fondazione della città di Napoli, una delle poche capitali nate su un mito musicale. La canora Sirena di Napoli, Parthenópe (“la virginale”), faceva parte infatti del trio di musiciste donne-uccello sconfitte da Odisseo: sul suo corpo spiaggiato sull’odierna costa napoletana, una seconda Partenope, vergine greca figlia del re di Tessaglia, avrebbe poi fondato la nuova città che ne porta il nome. La narrazione di questo libro, frutto di oltre vent’anni di ricerche, ricostruisce il lungo percorso di costruzione di questo mito, ma non si tratta  di un altro libro sulle Sirene, poiché il centro della narrazione non era mai stato esaminato prima: la riappropriazione del mito musicale della Sirena Partenope da parte  dei napoletani a fini patriottici. Durante i due secoli di dominazione spagnola, Partenope rappresentò anche sulle scene teatrali la principale allegoria della città fino alla piena età borbonica, quando Napoli tornò capitale. Da allora sulle scene d’opera europee Partenope rappresenterà Napoli nelle versioni di autori come Vinci, Händel e Hasse.

Partenópe (1699) was the first melodrama dedicated to the legend of the founding of Naples, one of the few capitals whose origins derive from a musical myth. The Siren of Naples, Parthenópe ("the virginal"), was one of the trio of half-bird female musicians defeated by Odysseus: from her body, stranded on today's Neapolitan coast, a second Parthenópe, the virgin daughter of the Greek king of Thessaly, was then to found the new city that bears her name. After over twenty years of research, the book reconstructs the various stages in the development of the legend. Not simply another work on the Sirens, the scope of the narrative has never been examined previously, and that is the reappropriation of the musical myth of the Siren Parthenópe by the Neapolitans for patriotic purposes. During the two centuries of Spanish domination, Partenópe was also represented on stage as the main allegory of the city right up to the culmination of the Bourbon age, when Naples became the capital once again. From then on, Partenope represented Naples on the European stage in the works of authors such as Vinci, Händel and Hasse.

Dinko Fabris, PhD all’Università di Londra e vincitore dell’abilitazione nazionale a professore ordinario nell’Università italiana, insegna Storia della musica al Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli e all’Università della Basilicata (Potenza e Matera); è professore associato onorario dell’Università di Melbourne ed è professore esterno dell’Università di Leiden. Ha pubblicato oltre 150 testi scientifici, monografie ed edizioni critiche, principalmente sulla musica a Napoli, tra cui Music in seventeenth-century Naples. Francesco Provenzale (Ashgate 2007), e co-dirige la nuova edizione delle Opere di Carlo Gesualdo da Venosa (Bärenreiter). Collabora da trent’anni con l’insieme di strumenti antichi "I Turchini" (oggi “Cappella Neapolitana”) diretto da Antonio Florio, è direttore artistico dello storico Teatro Mercadante di Altamura. È il primo italiano eletto presidente della International Musicological Society (2012-2017).

Dinko Fabris, after gaining a PhD from the Royal Holloway University of London, earned himself a qualification to teach as full professor at Italian Universities. He teaches History of Music at the San Pietro a Majella Conservatory in Naples and at the University of Basilicata (Potenza and Matera); he is an honorary associate professor of the University of Melbourne and is visiting professor at the University of Leiden. He has published over 150 specialist texts, monographs and critical editions, mainly on music in Naples, including Music in seventeenth-century Naples. Francesco Provenzale (Ashgate 2007). He is co-editor of the new edition of the Works of Carlo Gesualdo da Venosa (Bärenreiter). He has been collaborating for thirty years with early music ensemble "I Turchini" (nowadays the “Cappella Neapolitana”), conducted by Antonio Florio, and he is the historical and artistic director of the Teatro Mercadante of Altamura. He was the first Italian to be elected president of the International Musicological Society (2012-2017).
 
 

  

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ISBN: 9788896906231
Pagine: 303
Anno: 2016